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RIAPERTURA CENTRO RECUPERO TARTARUGNE
AGOSTINO BELCASTRO 3 maggio 2011

Riaperto il Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Morabito, il Consigliere Nazionale del CTS-Centro Turistico Studentesco- Nino Liotta, il presidente dell’Associazione “Naturalmente Brancaleone” e del Museo Marino e Navale, Filippo Benavoli, il Consigliere Provinciale Bernardo Russo, il Sindaco del Comune di Brancaleone, Francesco Moio accompagnato dagli assessori Antonio Mediati, Francesco Guarnaccia, Alfredo Zappia e dal capogruppo di maggioranza al Consiglio Comunale Giuseppe Surace. Subito dopo, presso la Biblioteca Comunale “Cesare Pavese” della cittadina rivierasca si è tenuta una conferenza su “Ambiente e Turismo” dove, per l’occasione, stato presentato il “TartaCamp”, il campo scuola di pallacanestro diretto dal responsabile del settore della Viola Basket, Pasquale Iracà. Responsabile dell’organizzazione è Rocco Romeo anche lui presente all’evento. “E’ una scuola estiva di pallacanestro – si legge nella locandina –, una settimana intensa che permetterà agli amanti del basket di perfezionare la propria tecnica all’insegna del divertimento”.Il Campo-Scuola si svolgerà presso l’Hotel Villaggio Altalia di Brancaleone dal 26 giugno al 2 luglio 2011. Nel corso degli interventi tutti i relatori hanno ribadito l’importanza del Centro di Recupero Tartarughe Marine che, ormai, per la sua notorietà, ha valicato i confini nazionali. Rappresenta una realtà consolidata in un territorio afflitto da tanti problemi e mille contraddizioni per cui la sua sopravvivenza è un dovere delle istituzioni a tutti i livelli. In particolare, il presidente Morabito, durante il suo intervento, ha sottolineato che si è convinti “che bisogna puntare sulla crescita e lo sviluppo del turismo attraverso la tutela dell’ambiente in quanto potrà migliorare la qualità della vita”. Tutti d’accordo, quindi, che dal binomio “ambiente e turismo” si potranno risollevare sul piano socio-economico le sorti non solo di Brancaleone ma di tutto il suo comprensorio. Come si ricorderà, il Centro Recupero Tartarughe Marine funziona ormai da oltre sei anni e, fino a qualche tempo fa, era operativo tutti i mesi dell’anno. E’ ubicato al centro del paese nei locali dell’ex Stazione Ferroviaria ben adattati per la circostanza. Dispone di uno studio veterinario idoneo ad eseguire interventi di tipo strettamente sanitario che del rilevamento di campioni di materiale biologico necessario per studi di approfondimento. La sala operatoria è dotata di strumentazione chirurgica con annessa sala di apparecchiatura radiografica e attigua camera oscura. Accanto all’ambulatorio si trova l’area vasche di stabulazione, la saletta quarantena con tre vasche di stabulazione e la sala, aperta ai visitatori, con le vasche per la degenza. Tutte le vasche sono dotate di sistemi di circolazione dell’acqua di mare con idoneo sistema di depurazione. Gli obiettivi che si prefigge il Centro è quello di attuare sul territorio le misure e le azioni necessarie per la conservazione della tartaruga marina Caretta caretta e delle altre specie di tartarughe marine che occasionalmente attraversano il Mediterraneo meridionale. Vengono, quindi, realizzati interventi coordinati riguardanti il recupero e la cura di esemplari catturati accidentalmente, la sperimentazione e l’applicazione di sistemi di pesca a basso impatto coinvolgendo i pescatori sensibili a queste iniziative. Infine, il Centro, è dotato di un’area multimediale interna al Centro stesso accessibile gratuitamente. Durante le attività didattiche, il Centro è meta continua di visite da parte di scolaresche provenienti da ogni parte della Calabria e della vicina Sicilia in quanto, gli insegnanti, nell’elaborazione del loro POF (Piano Offerta Formativa) hanno inserito specifiche tematiche sulla biodiversità marina. Non solo. La città di Brancaleone, grazie alla presenza del Centro che in tutti questi anni di attività ha salvato oltre un centinaio di esemplari, è stata scelta dalla Regione Calabria Sede di Parco Marino denominato “Costa del Gelsomini” per le particolari peculiarità del suo mare e della sua spiaggia. Non va dimenticato che la spiaggia di Brancaleone è stata individuata dall’Unione Europea sito SIC (Sito Interesse Comunitario) date le numerose nidificazioni di tartarughe marine Caretta caretta che si sono verificate nel corso degli anni. Non c’è che dire! Il Centro è diventato una splendida realtà nel panorama della biodiversità marina di Brancaleone e un veicolo promozionale soprattutto dal punto di vista turistico certificato dalle migliaia di visitatori che hanno voluto ammirare questi simpatici animali in via di estinzione.